Povertà educativa: Smaldore (Openpolis), “Italia investe in istruzione solo 3,9% Pil, quintultima in Europa dove media è 4,7%”.

“L’Italia è quintultima in Europa per spesa in istruzione, con appena il 3,9% del Pil. Molto al di sotto della media europea del 4,7%. Un quadro generale preoccupante ma che al suo interno contiene numerose ulteriori criticità, come le differenze fra le aree del Paese”. A denunciarlo è Vincenzo Smaldore, responsabile editoriale Openpolis, parlando alla presentazione del secondo Rapporto nazionale sulla povertà educativa minorile in Italia, “Scuole e asili per ricucire il Paese”, realizzato dall’Osservatorio povertà educativa #conibambini-Openpolis. “In un Paese dove l’ascensore sociale è rotto e due terzi dei bambini con i genitori senza diploma resta con lo stesso livello d’istruzione – avverte -, è indispensabile un forte investimento sull’educazione, intesa in senso lato, dalla scuola ai servizi rivolti ai minori”. Purtroppo nel nostro Paese esiste una profonda disparità tra centri e aree più periferiche. “Nei comuni ‘polo’ e ‘cintura’ – conclude -, per quanto faticosamente, il numero di ragazzi tra 6 e 18 anni tutto sommato tiene. Mentre è nell’Italia interna, quella dei comuni intermedi, periferici e ultraperiferici (e la Basilicata è la regione che conta di più questi ultimi), che la popolazione in età per la scuola sta calando in modo più consistente”.

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