Povertà educativa: Guzzetti (Acri), “in tre anni tolti da questa condizione 400-500 mila bambini”

“Con il primo programma triennale 2016 – 2018 non abbiamo certo risolto il problema della povertà educativa infantile, ma siamo riusciti a togliere da questa condizione tra i 400 e i 500 mila bambini”, afferma Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, intervenendo alla presentazione, oggi a Roma, del secondo Rapporto nazionale sulla povertà educativa minorile in Italia, “Scuole e asili per ricucire il Paese”, realizzato dall’Osservatorio povertà educativa #conibambini – Openpolis. Il presidente di Acri spiega che il Fondo per il contrasto della povertà educativa è nato grazie a un accordo fra Fondazioni di origine bancaria, Governo e Forum nazionale del Terzo settore, componenti del Tavolo strategico ad hoc. Coinvolge l’intera comunità educante e “sta attivando le migliori energie del Paese” per combattere “un’emergenza che deve essere una priorità in un paese civile”. Guzzetti esprime soddisfazione per il fatto che “dopo tre anni, finalmente il tema della povertà educativa infantile è all’attenzione ed è stata messa in campo un’iniziativa che tenta di dare una risposta”. Strategica la rete Acri: “man mano che la crisi sociale avanza, le nostre sedi sul territorio sono antenne”. “La Caritas – prosegue – parla di 1 milione e 200 mila bambini in povertà assoluta, 21 mila solo nella felice città di Milano; si tratta di un’emergenza sociale di assoluta priorità per la quale l’intervento è doveroso da parte di tutti: governo, fondazioni, terzo settore e volontariato, società civile.

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