Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

È scontro sul Def, Di Maio: sì alla flat tax
Non c’è pace attorno al Def. A partire dal nodo flat tax. Annunciata in pompa magna con l’indicazione della doppia aliquota Irpef (15 e 20 per cento), nel testo finale viene ridimensionata solo a una prospettiva di lavoro. Frena il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Mentre Luigi Di Maio assicura che si farà senza aumentare le imposte. Intanto arriva la bocciatura dei sindacati che parlano di una “scatola vuota”. Per Maurizio Landini “il governo boccia se stesso e prende in giro gli italiani. Nel Def non c’è un’idea di sviluppo, le misure economiche sono piegate al consenso elettorale. Così si va a sbattere”.

Israele, verso nuovo governo Netanyahu
Benjamin Netanyahu è vicino a ottenere il quinto mandato da premier in Israele. I risultati delle elezioni che si sono svolte ieri nello stato ebraico vedono la coalizione di destra con una maggioranza di 65 seggi su 120. Lo sfidante del premier uscente, Benny Gantz, non si arrende e annuncia nuove mosse politiche. La lista centrista dovrebbe attestarsi sui 35 seggi, gli stessi del Likud che però ha l’appoggio dei partiti religiosi e degli altri movimenti di destra. Gantz sconta il risultato disastroso della sinistra e dei partiti arabi. Nei prossimi giorni il capo dello stato avvierà le consultazioni per conferire l’incarico.

Pd e +Europa, bagarre sul tasso di europeismo
Lite sul tasso di europeismo tra Pd e + Europa. Pietra dello scandalo un manifesto in cui il Pd viene accomunato a Forza Italia. Entrambi, Democratici e azzurri, considerati europeisti troppo tiepidi. L’europarlamentare Patrizia Toia protesta: “È una scorrettezza”. Benedetto Della Vedova non cambia idea: “Vedremo più avanti se possiamo considerare il Pd tra gli europeisti convinti”, dice il segretario di +Europa. Intanto sui social è bagarre: “Drogatevi meno”, dicono i Dem. E gli ex radicali replicano: “Sovranisti rossi”.

Troppe scorte, Salvini: basta privilegi
Sono 571 le scorte in tutta Italia, con 2.033 agenti impiegati. Questi i numeri aggiornati dei servizi di tutela, sui quali il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto un’ulteriore valutazione. La regione con più scorte è il Lazio, con 176 scortati. Seguono la Sicilia e la Campania. La categoria più protetta è quella dei magistrati, seguono i politici. “Taglieremo sprechi e inutili privilegi”, ha concluso Salvini che oggi alla Festa della Polizia ha annunciato lo stanziamento di 2 miliardi e mezzo per assumere nuovi agenti.

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