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Brexit: lettera del Parlamento Ue al Consiglio europeo. No al "no-deal", sì all'estensione, ma l'accordo non si tocca | AgenSIR

Brexit: lettera del Parlamento Ue al Consiglio europeo. No al “no-deal”, sì all’estensione, ma l’accordo non si tocca

(Bruxelles) “Il Parlamento europeo ha sempre sostenuto uno stretto rapporto futuro tra Ue e Regno Unito” e “ritiene che debba finire l’incertezza che circonda la Brexit, colpendo i nostri cittadini e le nostre imprese”. Lo si legge in una “Dichiarazione della Conferenza dei presidenti e del gruppo sulla Brexit del Parlamento europeo” in vista del Consiglio europeo di oggi pomeriggio a Bruxelles. Nel documento indirizzato al Consiglio, il Parlamento auspica “un risultato rapido e positivo del dialogo in corso” tra governo e laburisti ed è a favore di “un aggiornamento della dichiarazione politica, che includa la partecipazione all’unione doganale o al mercato unico, nel pieno rispetto dei principi dell’Ue, dell’indivisibilità delle quattro libertà, dell’integrità del mercato unico e dell’autonomia del processo decisionale dell’Ue”. Il Parlamento vorrebbe si evitasse un’uscita della Gran Bretagna “senza accordo”, cosa che “sarebbe dannosa per i cittadini e l’economia”. “Riteniamo che quando il primo ministro May verrà oggi al Consiglio europeo, non potrà venire a mani vuote”, si legge nel testo, ma dovrà indicare “quali sono le prospettive dei colloqui tra il governo e il partito laburista e i risultati previsti”, se c’è “una solida maggioranza parlamentare a sostegno di tale accordo” o, nel caso contrario, quale via il primo ministro intenda seguire.
Il Parlamento sollecita il Consiglio “a fornire al Regno Unito un’estensione opportunamente definita nel rispetto del principio di leale cooperazione” e a non “consentire in nessun caso la riapertura dell’accordo o l’avvio di negoziati sulle relazioni future”. “Brexit non dovrebbe distogliere l’Ue dall’affrontare le sfide che deve affrontare”, scrive ancora la Conferenza dei presidenti che ricorda “l’obbligo del Regno Unito, in caso di estensione prolungata, di partecipare alle elezioni europee”: il Parlamento, pur “rispettando pienamente i diritti di tutti i suoi membri, tutelerà sempre la propria integrità, efficienza e dignità”.

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