Siccità: il lago di Como quasi al minimo storico. Anbi, “trasformare i canali in bacini per trattenere acqua”

La siccità al Nord ha da oggi un riferimento geografico preciso: il lago di Como, il cui livello (7,6% della capacità di riempimento) si avvicina rapidamente al minimo storico. Lo dice l’Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue (Anbi) che in una nota spiega come, “a cavallo tra Lombardia ed Emilia Romagna, è iniziato l’invaso dei canali per garantire l’acqua necessaria nell’ormai probabile caso di siccità”.
Il prelievo idrico – spiega Anbi – avviene dal fiume Po tramite due stazioni di pompaggio idraulico per 20.000 litri al secondo. L’acqua viene immessa nel canale derivatore e poi distribuita nel comprensorio attraverso canali irrigui, costruiti appositamente nel secondo dopoguerra. In questo modo, i canali sono trasformati in bacini artificiali che serviranno per distribuire l’acqua ai campi nel caso il periodo di assenza di piogge continuasse ancora a lungo.
“Per avere futuro – dice Francesco Vincenzi, presidente di Anbi -, bisogna affrontare le sfide con lungimiranza. Trasformare i canali in bacini per trattenere acqua in previsione della possibile siccità fa parte della concreta cultura del territorio, praticata dai Consorzi di bonifica e alla quale vanno abbinati interventi infrastrutturali”.

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