Quaresima: Termoli, domenica prossima colletta diocesana per acquistare materiale scolastico e per aiutare i detenuti di Larino

Domenica prossima nelle parrocchie della diocesi di Termoli-Larino la carità si farà particolarmente concreta, grazie alla colletta diocesana. Tutte le offerte raccolte durante le celebrazioni parrocchiali saranno destinate all’acquisto di materiale scolastico per le famiglie della diocesi che si trovano ad attraversare un periodo economicamente difficile. Ma non solo. La carità guarderà anche alle necessità che ci sono di là delle sbarre del carcere di Larino. Saranno infatti raccolti anche beni di prima necessità per i detenuti, come prodotti per l’igiene personale e abbigliamento, che saranno gestiti dal cappellano e dal gruppo di volontari della Pastorale carceraria che da anni, con grande generosità, esprimono vicinanza e solidarietà concreta agli ospiti della casa circondariale, in collaborazione con il direttore Rosa La Ginestra. L’iniziativa è stata promossa anche nel periodo di Avvento: grazie alle offerte raccolte nelle settimane di preparazione al Natale è stato possibile potenziare il servizio mensa della Caritas diocesana e sostenere i servizi necessari per affrontare eventuali emergenze per i migranti a seguito della nuova normativa che disciplina il settore. “Il periodo di preparazione alla Pasqua – sottolinea il vescovo Gianfranco de Luca – rappresenta un tempo privilegiato volto a sperimentare la presenza amorevole di Gesù Cristo come un ambiente vitale per tutti. Parola di Dio, liturgia e carità sono, infatti, le tre dimensioni che scandiscono sempre il cammino della nostra vita cristiana. In Avvento così come in Quaresima, quali tempi forti, la diocesi ha individuato una domenica nella quale tutte le comunità sono sollecitate ad una maggiore attenzione a gesti di generosità. L’invito è rivolto a tutti, alla società intera, perché ci si apra alla condivisione con quanti vivono una particolare condizione di fatica e disagio e, inoltre, sentono la responsabilità per le famiglie in condizioni di bisogno ma anche per tutti i detenuti in condizioni di povertà estrema che non hanno nessun riferimento familiare”.

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