Ocse: attenzione agli effetti di Reddito di cittadinanza e Quota 100

La legge di bilancio del 2019 mira giustamente ad aiutare i più svantaggiati grazie al Reddito di cittadinanza, ma si dovrà fare attenzione a non rendere meno attraenti gli incentivi all’occupazione per non creare circoli viziosi della povertà. E’ quanto sostiene il Rapporto economico sull’Italia dell’Ocse, l’organizzazione dei Paesi più sviluppati. Secondo il Rapporto, il livello elevato del Rdc potrebbe infatti scoraggiare la ricerca di un’occupazione, specialmente nelle Regioni dove i salari sono più bassi. Per ovviare a tale problema, il Rapporto propone di introdurre un regime di prestazioni per incoraggiare chi esercita un’attività lavorativa e di diminuire l’importo del Rdc. Giudizio positivo sulle ulteriori risorse destinate ai servizi pubblici per l’impiego, anche se per introdurre reali miglioramenti bisognerà adottare un piano dettagliato che ne modifichi il funzionamento introducendo un più ampio uso delle tecnologie informatiche e degli strumenti di profilazione.
Nel campo della previdenza, l’Ocse mette in guardia dal rischio che l’abbassamento dell’età pensionabile con Quota 100, anche se temporanea, possa portare a un rallentamento della crescita nel medio periodo a causa della riduzione del numero degli occupati di età più avanzata e del peggioramento delle diseguaglianze intergenerazionali.
Il Rapporto segnala inoltre che il numero degli occupati è aumentato, passando al 58% della popolazione in età lavorativa, ma il tasso di occupazione in Italia è tuttora uno dei più bassi tra quelli dei Paesi dell’Ocse, specialmente per le donne e i giovani. Anche la qualità del lavoro presenta un livello relativamente basso. Una percentuale sempre più elevata di nuovi posti di lavoro è rappresentata dal lavoro temporaneo e si registra un elevato squilibrio tra le competenze dei lavoratori e il lavoro effettivamente svolto.

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