Diocesi: Cerreto Sannita, domani il vescovo Battaglia alla manifestazione “Rianimiamo il S. Alfonso”. “Non una lotta contro qualcuno, ma per l’ospedale”

“Il diritto alla salute è un diritto di tutti, non un tema da campagna elettorale. Il diritto alla salute non può e non deve essere asservito a nessuna logica. Il diritto alla salute deve sempre essere garantito ad ogni persona”. Lo sottolinea il vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, mons. Domenico Battaglia, che domani pomeriggio parteciperà alla manifestazione “Rianimiamo il S. Alfonso”, organizzata dal Comitato civico “Curiamo la vita”, esprimendo nuovamente la sua vicinanza ai manifestanti preoccupati per il progressivo depauperamento del presidio ospedaliero.
Una situazione che ha portato quattro donne e un uomo ad intraprendere lo sciopero della fame e ad incatenarsi davanti al “Sant’Alfonso Maria dei Liguori” di Sant’Agata de’ Goti in seguito allo smantellamento del reparto di Ortopedia e alla conseguente disattivazione delle degenze. “Ho potuto vedere – ha dichiarato il vescovo – le lacrime di amarezza, scoraggiamento e disperazione di chi sta lottando perché sta vedendo scivolare dalle proprie mani il diritto alla salute. E il diritto alla salute non è una questione di un singolo colore politico, non è una questione di maggioranza o di minoranza, di chi governa o amministra e di chi sta all’opposizione”.
Mons. Battaglia parteciperà all’iniziativa di domani, nella speranza che siano in tanti ad essere presenti, non per puntare il dito indicando responsabilità, ma per provare a lavorare insieme per cercare soluzioni concrete e reali che salvaguardino le nostre comunità. “Non è una lotta contro qualcuno – afferma il vescovo – ma una lotta per l’ospedale, perché è una lotta di tutti. Per questo occorre abbandonare le logiche di schieramento politico e personale, i processi sommari, le semplificazioni. Perché l’esistenza di questo ospedale non è per qualcuno, ma per tutti. C’è bisogno di un noi che restituisca speranza a tutti, quella speranza che ci fa rialzare. E la vita, anche nelle situazioni più difficili, è sempre speranza”.
“Nessuno – ammonisce – guadagnerà un solo voto in più dividendosi per appartenenze di partito o di schieramento. Se non ci sarà più quest’ospedale perde la politica e perdono tutti i cittadini, perderà questo ospedale che sarà solo ‘sprecato’, come una cattedrale nel deserto”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa