Intimidazione Monte Sant’Angelo: Libera, “violenza e prepotenza non spegneranno il cambiamento della comunità e della intera Capitanata”

“La violenza e la prepotenza di questi atti non spegneranno il percorso di cambiamento che sta attraversando la comunità di Monte Sant’Angelo e della intera Capitanata”. Così Libera commenta il nuovo atto intimidatorio subìto dalla comunità di Monte Sant’Angelo dopo la manifestazione antimafia svoltasi ieri sera. La cittadina del foggiano si è risvegliata questa mattina con l’amara sorpresa dell’incendio di tre porte della casa comunale avvenuto la notta scorsa, a poche ore di distanza dalla marcia per la legalità. “Gli atti intimidatori – spiega Libera – sono rivolti a tutti noi, a quella parte di popolazione che ieri in piazza ha scelto senza se e senza ma, da che parte stare”. “Una piazza piena, senza distinguo di appartenenza politica, compatta in tutte le sue parti, che si è ripresa la città e la parola e che non deve in nessun modo arretrare ora alla luce di questo nuovo attacco”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea che “la violenza cieca che prova a creare un clima di terrore e di paura è, forse, un segnale di timore di chi, per anni, ha pensato di agire indisturbato: l’unione e l’impegno rendono più fragili le basi su cui si fonda e prova ad operare la criminalità mafiosa”. Per Libera, “questa ondata di partecipazione, però, va accompagnata e valorizzata dall’opera delle Istituzioni, di fatto attaccate frontalmente dalla sfrontatezza di questo gesto”. “Riappropriamoci della casa comunale – conclude la nota – convocando un’assemblea comunale urgente, straordinaria e ad oltranza, per ribadire che Monte Sant’Angelo appartiene a noi, nessuno se ne senta padrone, e non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro sulla strada avviata”.

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