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Diocesi: Noto, il 2 aprile decimo anniversario dell'ingresso di mons. Staglianò. Una messa e una lettera pastorale per la comunità | AgenSIR

Diocesi: Noto, il 2 aprile decimo anniversario dell’ingresso di mons. Staglianò. Una messa e una lettera pastorale per la comunità

Martedì 2 aprile, in occasione del decimo anniversario dell’ingresso in diocesi del vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, la comunità diocesana si stringerà intorno a lui, per un’Eucaristia di ringraziamento che sarà celebrata alle ore 18 nella basilica cattedrale. Lo rende noto una nota della diocesi diffusa oggi. “Insieme ringrazieremo il Signore, datore di ogni dono – ha dichiarato il vicario generale, mons. Angelo Giurdanella – per questi dieci anni di grazia. È stato un cammino di fede, di carità, di impegno pastorale, di evangelizzazione. Un cammino guidato e sostenuto dal nostro Pastore che ha comunicato a tutti la bellezza della fede, la forza profetica dei segni della carità e il coraggio di sperare”. Nel corso della celebrazione, inoltre, mons. Staglianò consegnerà alla diocesi la sua seconda lettera pastorale, dal titolo: “La Verità-in-persona rende liberi per amare”. “Essa ha il suo grembo – ha affermato il vescovo – nella visita pastorale che mi ha permesso di ascoltare, visitare e incontrare parrocchie, comunità religiose, associazioni e movimenti, opere caritative, presenze sociali ed educative del territorio, ammalati, pubbliche istituzioni. Ho potuto avvertire la verità profonda della vita di fede, che resiste malgrado tutto, nel cuore di tanti. È vero, sono in tanti, ogni giorno, a credere, ad amare, a sperare. Proprio questa verità intesse, dal profondo dei cuori, anche legami senza i quali il mondo crollerebbe”. Mons. Staglianò, anticipando i contenuti della lettera, ne ha presentato la finalità, come avviare “un processo sinodale che, nella sua sostanza, diventa quel ‘camminare insieme’ generato dalla nostra sequela di Cristo, vissuta nell’affetto fraterno tra di noi e nella compagnia cordiale delle donne e degli uomini che abitano questo territorio in questo tempo della storia”. “Vorrei, anzitutto – ha concluso mons. Staglianò -, rinnovare l’invito a riscoprire Gesù – tema del secondo Sinodo della diocesi, voluto dal carissimo e indimenticabile Mons. Salvatore Nicolosi – per poter accogliere ‘la verità che farà liberi’ (Gv 8,32), per chiedervi quindi di vivere con sempre maggiore verità i nostri rapporti e, infine, diventare testimoni della verità nella vita di ogni giorno”.

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