Corruzione: Rizzo (giornalista), “interviene a ogni livello, piccolissima ma sempre più manifesta”

“Manca una reazione morale nel Paese, a partire dalla classe dirigente, che non contrasta in maniera forte reati ambientali, atti di razzismo, denuncia della magistratura nei confronti della corruzione presente all’interno della classe dirigente stessa”. Lo ha detto oggi il saggista e giornalista de “La Repubblica” Sergio Rizzo, proponendo una riflessione sulla “casta” nell’ ambito del convegno della Fondazione antiusura Interesse Uomo, in corso oggi e domani a Matera, “Etica, cultura e bellezza. Le strade per una nuova economia”. Rizzo, definendo il fenomeno sopracitato come “rifiuto della conoscenza”, denuncia: “Siamo in un sistema di ‘corruzione molecolare’, che interviene a ogni livello, piccolissima ma sempre più manifesta. La stagione di Tangentopoli ci ha illuso di aver schiacciato in maniera definitiva un ‘bubbone’. Ciò però non è avvenuto. Anzi, la corruzione si è ‘adeguata’ ai cambiamenti. Essa oggi aggira ogni nuova legge che vuole contrastarla. Un esempio oggi sono i sistemi delle consulenze e dei collaudi, che creano i presupposti per nuove forme di corruzione. Per collaudare il Mose, avevano dato l’incarico a dirigenti dello stesso ministero delle Infrastrutture” racconta Rizzo. Secondo il giornalista, “dietro il paravento della lotta alla corruzione, oggi si stanno smantellando tutte le regole che invece la volevano contrastare” e fornisce ulteriori esempi. E termina: “Dovrebbe esserci una reazione di massa, mentre invece ognuno cerca di ricavare il meglio per sé”.

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