Papa Francesco: a studenti dell’Istituto Barbarigo, “no a giovani appassiti, ma appassionati”

(Foto Vatican Media/SIR)

“I giovani appassiti sono coloro che mettono la loro gioia nelle cose superficiali della vita, e non vanno in profondità, alle grandi domande, appassionati. La vita si gioca con passione”. Lo ha detto Papa Francesco, stamani, rispondendo a braccio alle domande degli studenti dell’Istituto vescovile Gregorio Barbarigo di Padova, ricevuti in aula Paolo VI. Rivolgendosi a Giovanni, che frequenta l’ultimo anno di liceo, il pontefice ha detto che “per capire i sogni che Dio ha per te bisogna pregare”. “Ma non come un pappagallo”, bensì “pregare col cuore, dialogare con il Signore”. A tutti il Papa ha chiesto di non fare “scelte di laboratorio”. Quella indicata da Francesco è una scelta “non per riempirmi le tasche di soldi, ma per servire meglio gli altri”. “Il vostro lavoro futuro dovrà essere un servizio alla società”, ha sottolineato il Santo Padre. Quindi, l’invito ai giovani a “non avere paura dei momenti di solitudine” e a “non perdere la passione”. “È brutto incontrare giovani appassiti. Una vita giovanile senza passione è come la pasta in bianco senza sale”.

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