Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Scossa di terremoto fra Napoli e Pozzuoli. Bosnia, ai migranti volantini contro le mine antiuomo

Politica: prende forma il decreto fiscale collegato alla manovra. Il governo ha posto la fiducia

Dal rinvio del 730 a settembre alle nuove norme sul carcere per gli evasori che attenuano le pene per i reati meno gravi, dal taglio della “tampon tax” al bonus Tari per le famiglie disagiate, dallo stop delle multe ai commercianti che non hanno il Pos alla classe di merito Rc auto familiare. Via libera anche alle nuove misure per gli appalti. Sono alcune delle principali novità del decreto fiscale collegato alla manovra, sul quale – secondo l’agenzia Agi – il governo ha chiesto la fiducia e che riceverà il via libera per poi passare all’esame del Senato, ma il testo sarà blindato. Il provvedimento è dovuto tornare in commissione Finanze dopo l’altolà della commissione Bilancio che aveva posto una serie di condizioni su alcune coperture delle misure approvate. È stato, inoltre, cancellato lo slittamento al 2021 per l’applicazione dello “spazzacorrotti”, equiparando le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni.

Cronaca: nella notte scossa di terremoto avvertita tra Napoli e Pozzuoli. Non si segnalano danni a persone o cose

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata all’1.17 vicino Napoli. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) il sisma ha avuto ipocentro a soli 2 km di profondità ed epicentro tra il capoluogo campano e Pozzuoli. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma non si segnalano danni a persone o cose.

Giustizia: revocati arresti domiciliari per l’ex eurodeputata Lara Comi. Inchiesta per presunte tangenti

“Lara Comi è libera. Il Tribunale del riesame ha revocato l’ordinanza cautelare degli arresti domiciliari. Adesso l’impegno della difesa sarà quello di ottenere il proscioglimento da ogni accusa”. Lo comunica l’avvocato Gian Piero Biancolella, legale dell’ex europarlamentare di Forza Italia. La Comi – precisa Adnkronos – era stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari nel secondo filone dell’inchiesta “Mensa dei poveri” su presunte tangenti e finanziamenti illeciti, indagine che lo scorso 7 maggio aveva già portato a 43 misure cautelari.

Bosnia-Erzegovina: Vucjak, accampati 8mila migranti. Distribuiti volantini contro il rischio mine antiuomo

Nei campi bosniaci, dove oltre 8mila migranti sono accampati con la speranza di superare il confine ed arrivare in Europa, è arrivato l’inverno, rigido. A Vucjak, a pochi chilometri dalla Croazia, centinaia di profughi hanno iniziato uno sciopero della fame, sotto la neve, per protestare contro le disumane condizioni in cui si trovano a vivere, senza acqua ed elettricità. Sul campo, la Croce Rossa bosniaca li aiuta come può, offrendo cibo e acqua in un contesto che sia il Consiglio d’Europa che l’Onu hanno definito “disumano”. Ma lungo la via balcanica, i volontari distribuiscono ai migranti anche dei volantini in cinque lingue per metterli in guardia contro il rischio delle mine antiuomo, tragico retaggio della guerra che ha disgregato l’ex Jugoslavia. Depliant di questo tipo sono stati consegnati – secondo Euronews – in almeno 10 località della Bosnia-Erzegovina.

Zimbabwe: allarme Onu, 4 milioni di persone alla fame. “Ci sono famiglie che vanno a letto senza mangiare”

Il Programma alimentare mondiale sta cercando di procurare assistenza alimentare per 4,1 milioni di cittadini dello Zimbabwe, un quarto della popolazione del Paese, che soffrono un’estrema carenza di cibo dovuta alla prolungata siccità e alla profonda crisi finanziaria. Lo Zimbabwe, un tempo il granaio dell’Africa meridionale, sta vivendo – come segnala nigrizia.it – la sua peggiore crisi economica nell’ultimo decennio, caratterizzata da un’inflazione – arrivata al 300% a settembre – in aumento, e dalla carenza di cibo, carburante, medicine ed elettricità. Il Paese ha avuto solo un anno di pioggia normale negli ultimi cinque e “i mercati non funzionano”, ha detto Eddie Rowe, direttore nazionale dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione. “Ci sono famiglie che vanno a letto affamate, senza nemmeno un pasto al giorno”.

Stati Uniti: Florida, sparatoria tra banditi e polizia dopo una rapina. Bilancio di quattro morti

Quattro morti: è il bilancio della sparatoria tra alcuni banditi e la polizia avvenuta nella notte in Florida dopo una rapina e un lungo inseguimento. Le vittime – secondo i media locali – sarebbero due dei rapinatori, l’autista del furgone Ups che era stato preso in ostaggio e il guidatore di un auto di passaggio colpito da un proiettile. La sparatoria finale è avvenuta a 32 chilometri di distanza dalla rapina, nella località di Miramar.

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