Rapporto Censis: Rossini (Acli), “dati confermano che la mobilità sociale è bloccata”

“I dati resi noti oggi dal 53° Rapporto Censis sul blocco della mobilità sociale in Italia confermano la nostra ricerca presentata durante l’Incontro nazionale di studi 2019: siamo un Paese in cui, nel migliore dei casi, resti quello che nasci”. Lo ha dichiarato il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, per il quale “si tratta di un campanello d’allarme che la politica non può ignorare perché in questo modo costringiamo i nostri giovani ad emigrare all’estero, dove ci sono più opportunità sia di riconoscimento delle singole professionalità che di un avanzamento di carriera, con il rischio di perdere risorse fondamentali per il futuro del Paese”. “Riteniamo prioritario – ha aggiunto – puntare sulla formazione professionale ed è positivo in questo senso che sia stato riconfermato nella prossima manovra fiscale il finanziamento per la formazione duale, ma crediamo si debba fare di più per garantire delle reali opportunità ai giovani e anche ai lavoratori adulti, che si trovano sempre più spesso senza competenze aggiornate in un mondo del lavoro che sta cambiando rapidamente”.

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