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Bosnia-Erzegovina: Mijatovic (Consiglio d’Europa), “vergognose condizioni nel campo di Vucjak. Assicurare alloggi decenti ai migranti”

(Strasburgo) “Le condizioni di vita di centinaia di esseri umani nel campo improvvisato di Vučjak sono vergognose. Quel campo non avrebbe mai dovuto essere aperto. È ora urgente trasferire queste persone e offrire loro alloggi decenti”. È quanto dichiara oggi il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatović, dopo una visita di 4 giorni in Bosnia-Erzegovina. Parlando ai giornalisti ha riferito di condizioni di vita “diventate disumane ora che le temperature sono scese sotto lo zero”, di tanti minori, di persone che vivono “nel fango su una ex discarica vicino ad aree minate”, senza acqua corrente e condizioni igienico-sanitarie terribili. Ci sono anche migranti e richiedenti asilo che dormono all’addiaccio o in edifici abbandonati a Bihać e in altre parti del Paese. “Scadenti” sono anche le condizioni nei centri di accoglienza a Bihać, Cazin e nella regione di Sarajevo, seppur migliori rispetto a Vučjak. A Bira ci sono 1.800 persone che vivono in una fabbrica. “Lo Stato deve garantire che vi siano adeguate capacità di accoglienza” e deve “fornire maggiore assistenza umanitaria”. Il sistema di identificazione è “disfunzionale” per cui è difficile proteggere i migranti, le vittime della tratta, i minori non accompagnati. La commissaria ha anche espresso rammarico per il fatto che la Repubblica serba “si sia finora rifiutata di assumersi la responsabilità” della identificazione e dell’accoglienza. Grave anche la situazione al confine con la Croazia dove le forze dell’ordine compirebbero “respingimenti violenti”.

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