Daphne Caruana Galizia: il figlio Andrew a Bruxelles. “I maltesi hanno smesso di aspettare qualcosa dall’esterno”

(Bruxelles) “Sono tre le cose che chiediamo: piena giustizia per l’assassinio di mia mamma, giustizia rispetto ai crimini su cui ha indagato nel suo lavoro e cambiamenti nelle istituzioni, nella società e nella cultura a Malta”. Andrew Caruana Galizia, il figlio della giornalista maltese uccisa nell’ottobre 2017, è intervenuto oggi come “invitato speciale” alla assemblea plenaria del Comitato economico sociale europeo (Cese) in corso a Bruxelles. Ha parlato con serenità ma senza mezzi termini dello “Stato, che è implicato nell’assassinio”, di una “libero flusso di denaro” che dall’Europa e dal mondo entra ed esce da Malta, mentre per la giustizia e per le indagini questo “libero flusso” non esiste; di “crimini europei” e non solo maltesi, tali per cui “i cambiamenti necessari a Malta lo saranno anche a livello di Unione europea”. Rispetto alle manifestazioni che nei giorni scorsi hanno portato in piazza migliaia di maltesi, ha aggiunto che “ciò che sta avvenendo è molto importante: le persone hanno smesso di aspettare qualcosa dall’esterno”. Alla domanda di un giornalista su quando a Malta inizierà veramente la battaglia contro la corruzione, ha risposto: “Quando il primo uomo politico colpevole andrà effettivamente in prigione”. Per poi aggiungere: “Le leggi sono perfette ma non avvengono mai azioni penali”.

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