Francia: oggi il card. Barbarin alla Corte d’appello di Lione, condannato per mancata denuncia del caso Preynat

(Foto: AFP/SIR)

Condannato otto mesi fa per mancata denuncia di violenza sessuale su minori, il card. Philippe Barbarin comparirà questa mattina, giovedì 28 novembre, davanti alla Corte d’appello di Lione. Il cardinale, sostenuto dai suoi avvocati, aveva infatti presentato un ricorso contro la condanna a sei mesi di carcere con la condizionale pronunciata dal Tribunale penale di Lione il 7 marzo 2019. “Non ho mai, ripeto mai, cercato di nascondere nulla, tantomeno questi fatti orribili”, si era difeso Barbarin davanti al giudice, in occasione della prima udienza. Poi alla condanna, davanti alle telecamere, Barbarin annunciò la decisione di andare da papa Francesco per presentargli le dimissioni. Dimissioni però che non furono accettate, per “presunzione d’innocenza”. Il Papa gli ha quindi lasciato la libertà di prendere la decisione migliore per la vita della diocesi di Lione e su suo suggerimento il cardinale lasciò la guida della diocesi. Il 24 giugno, venne nominato amministratore apostolico mons. Michel Dubost. I fatti da cui oggi il cardinale si deve difendere, riguardano abusi sessuali su minori perpetrati negli anni ’70 e ’80 durante i campi scout da padre Bernard Preynat. Si tratta di un caso sollevato dalla associazione “La Parole Libérée” nata proprio dalle vittime di padre Bernard Preynat e che ha avuto sulla opinione pubblica francese un grosso effetto tanto da spingere il regista francese François Ozon a farne un film, “Grâce à Dieu” presentato all’ultimo Festival di Berlino. La condanna di un cardinale in Francia è una prima storica. Nel novembre 2018, mons. André Fort, ex vescovo di Orléans, è stato condannato a otto mesi di reclusione per non aver denunciato l’aggressione contro i minori.

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