Diocesi: Milano, al Museo diocesano le “manifestazioni della fede religiosa” in carcere. Mostra delle foto di Margherita Lazzati

Raccontare la fede religiosa oltre le sbarre di un istituto di pena. È quanto propone la mostra dal titolo “Fotografie in carcere. Manifestazioni della libertà religiosa” ospitata dal 15 novembre al 26 gennaio 2020 presso il Museo diocesano “Carlo Maria Martini” di Milano. Le opere sono della fotografa Margherita Lazzati, mentre l’esposizione è curata da Nadia Righi e Cinzia Picozzi, rispettivamente direttrice e conservatrice del Museo. Si tratta di 50 immagini in bianco e nero, che documentano il libero esercizio della fede, all’interno del carcere di Milano Opera. “Dal 2011 Margherita Lazzati ha frequentato, come fotografa, la casa di reclusione milanese, nell’ambito del ‘Laboratorio di lettura e scrittura creativa’”, spiega una nota del Museo diocesano. “Dopo quell’esperienza, che ha portato alla serie dei ‘Ritratti in carcere’, Lazzati ha allargato il suo sguardo verso altre realtà, sempre all’interno dell’istituto”. Il progetto “Fotografie in carcere” è “nato col fine d’illustrare attraverso la fotografia la corrispondenza tra la realtà e alcuni articoli dell’ordinamento penitenziario, come il numero 58, sulle ‘manifestazioni della libertà religiosa’”. Le immagini dell’artista milanese ritraggono persone a contatto con la propria fede e con il proprio credo; “non solo detenuti, quanto volontari, ministri di culto, agenti, appartenenti a comunità di diverse confessioni religiose, siano essi cattolici, ebrei, evangelici, copti, buddisti, musulmani, còlti nei vari momenti di preghiera e di condivisione”.
Margherita Lazzati anticipa l’obiettivo della mostra: “Ho scelto di ritrarre non solo i luoghi della preghiera e della condivisione, ma anche i dialoghi, gli sguardi, i gesti rituali, i momenti di convivenza tra persone, che sono poi quelli che maggiormente mi hanno colpita”. È la persona, il singolo individuo ad aver attratto l’obiettivo della fotografa. “Questo è un tema a me molto caro – prosegue Margherita Lazzati –. Cerco di rimanere lontana da ogni retorica e di rivolgere la mia indagine unicamente alla ‘persona’. In questo caso mi sono concentrata sull’esperienza che le persone vivono e condividono: un’esperienza di riflessione, preghiera, speranza, disperazione”. Informazioni: tel. 02.89420019; 02 89402671; www.chiostrisanteustorgio.it.

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