Papa Francesco: udienza, con il battesimo da “nemici” si diventa “fratelli”

foto SIR/Marco Calvarese

“Paolo riceve il battesimo e il battesimo segna così per Saulo, come per ciascuno di noi, l’inizio di una vita nuova, ed è accompagnato da uno sguardo nuovo su Dio, su se stesso e sugli altri, che da nemici diventano ormai fratelli in Cristo”. È il momento finale della conversione di San Paolo, narrata dal Papa durante l’udienza di oggi. “La voce di Gesù dice a Saulo: ‘Alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare'”, ha detto Francesco sulla scorta degli Atti degli Apostoli. “Una volta in piedi, però, Saulo non vede più nulla, è diventato cieco, e da uomo forte, autorevole e indipendente diventa debole, bisognoso e dipendente dagli altri, perché non vede”, ha proseguito il Papa: “La luce di Cristo lo ha abbagliato e reso cieco”. “Appare così anche esteriormente ciò che era la sua realtà interiore, la sua cecità nei confronti della verità, della luce che è Cristo”, la citazione che Papa Francesco ha fatto di quanto detto da Benedetto XVI, nell’udienza generale del 3 settembre 2008. “Da questo ‘corpo a corpo’ tra Saulo e il Signore Gesù Risorto prende il via una trasformazione che mostra la pasqua personale di Saulo, il suo passaggio dalla morte alla vita”, ha commentato Francesco: “Ciò che prima era gloria diventa ‘spazzatura’ da rigettare per acquistare il vero guadagno che è Cristo e la vita in Lui”. “Chiediamo al Padre che faccia sperimentare anche a noi, come a Saulo, l’impatto con il suo amore che solo può fare di un cuore di pietra un cuore di carne , capace di accogliere in sé gli stessi sentimenti di Cristo Gesù”, l’invito finale ai 17mila presenti in piazza.

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