Germania: sparatoria a Halle, attentatori ancora in fuga, allerta nella regione. Mons. Feige (Madgdeburgo), “è una catastrofe che gli ebrei non possano vivere in pace”

“Con profondo dolore ho appreso la notizia della sparatoria di Halle”: lo scrive mons. Gerhard Feige, vescovo di Magdeburgo, diocesi della Germania orientale a cui appartiene Halle. Il vescovo ha espresso cordoglio per le due vittime. Ci sono anche almeno due feriti gravi nella sparatoria di oggi, nei pressi della sinagoga dove era in corso una celebrazione per lo Yom Kippur. Ancora la polizia non ha rilasciato dichiarazioni sull’esatto svolgimento dei fatti. L’allerta resta alta nella regione sassone, negli aeroporti, nelle stazioni e ai confini orientali poiché persone armate sono ancora in fuga. Le forze di polizia sorvegliano le sinagoghe delle grandi città. “È una catastrofe che gli ebrei non possano vivere in pace in Germania”, ha aggiunto il vescovo Feige, invitando tutti a “pregare per la pace nella nostra società. “Scosso e sconvolto” anche il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi: “Gli autori avevano evidentemente preso di mira la sinagoga di Halle per spargere il sangue durante la più importante festa ebraica”, ha scritto in una dichiarazione, in cui esprime solidarietà “con i concittadini ebrei”. “L’antisemitismo e la violenza cieca non devono avere posto nella nostra società”, conclude il cardinale.

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