Cei: Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo, approvati 84 progetti finanziati con fondi dell’8xmille

Approvati 84 progetti, per i quali saranno stanziati € 16.187.209, provenienti dai fondi dell’8xmille Cei, così suddivisi: € 8.779.234 per 39 progetti in Africa, € 3.623.553 per 25 progetti in America Latina; € 2.678.468 per 15 progetti in Asia; € 630.707 per 2 progetti in Medio Oriente; € 129.905 per 2 progetti nell’Est Europa e € 345.342 per un progetto in Oceania. Questi i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo mondo della Cei, tenutasi venerdì 27 e sabato 28 settembre a Roma, presso la sede Cei, e resi noti oggi. Tra i progetti più significativi tre sono in Africa. Uno in Benin, a Gougnenou, per la costruzione e l’equipaggiamento di un reparto di maternità in una zona in cui la mortalità materna e infantile è al momento altissima. In Nigeria, nella diocesi di Enugu, è stata finanziata la realizzazione di un centro – presso il villaggio di Dodo – per il sostegno e la riabilitazione degli ex-detenuti. Il centro sarà dotato di refettorio e alloggi, anche per gli operatori, di una serra e di una fattoria, di un auditorium e dei necessari uffici. In Uganda, invece, è stata approvata l’edificazione della scuola secondaria di Wakiso per 300 bambini e ragazzi emarginati, con l’obiettivo di arrivare poi ad accoglierne fino a 1500, offrendo loro spazi per l’abitazione e le lezioni, funzionali e privi di barriere architettoniche per i disabili.
Tra i progetti latino-americani, quello in Colombia, che coinvolgerà missionari, Croce Rossa e Caritas nella realizzazione di un’officina farmaceutica per medicinali non brevettati da distribuire sul territorio colombiano e venezuelano. In Asia, in Indonesia, nella diocesi di Ruteng sorgerà, nell’arco di un triennio, un centro di formazione per ragazzi disabili al fine di insegnar loro un mestiere e favorirne l’emancipazione. Nell’Est Europa, in Bosnia-Erzegovina, a Vares, verranno creati un centro diurno per l’assistenza di anziani e disabili troppo isolati e una rete di assistenza domiciliare per servire, formando anche volontari e infermieri, circa 400 persone in difficoltà. In Oceania, infine, è stato approvato un progetto in Papua-Nuova Guinea, a Kokopo, dove saranno costruiti 30 alloggi a basso costo destinati a soccorrere persone a basso reddito, attualmente costrette al ricovero in insediamenti abusivi e malsani.

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