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Brexit: Ue vara misure per sostenere i lavoratori licenziati o danneggiati in caso di “no-deal”

(Bruxelles) Sostegni ai lavoratori licenziati e ai lavoratori autonomi la cui attività cesserà “a seguito di perturbazioni economiche causate dal ritiro del Regno Unito dall’Ue senza un accordo di recesso” sono state approvate oggi dal Consiglio dei ministri Ue. Gli aiuti saranno erogati grazie alla decisione odierna di ampliare il campo di applicazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg), istituito nel 2006 per sostenere i lavoratori che perdevano il lavoro per cambiamenti strutturali dovuti alla globalizzazione. “Queste misure assicureranno che chiunque perda il proprio lavoro a causa di un Brexit duro non sarà deluso”, ha dichiarato Timo Harakka, ministro finlandese del lavoro che ha presieduto i lavori del Coreper, la riunione degli ambasciatori degli Stati membri nel Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio. “La solidarietà è un valore fondamentale dell’Ue e dobbiamo garantire che nessuno rimanga indietro” anche in questo scenario, ha aggiunto Harakka. Queste misure si applicheranno “dal giorno successivo a quello in cui i trattati cesseranno di valere nel Regno Unito in assenza di un accordo di recesso”, ma non nel caso in cui si raggiunga un accordo.

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