Televisione: il ritorno del “Commissario Montalbano”. Degli Esposti, “una rarità nel panorama tv”. Sironi, “riflessioni alte”

“Abbiamo iniziato a esplorare le pagine di Andrea Camilleri 24 anni fa, mettendoci da subito al lavoro per portarlo sullo schermo, con l’esordio nel 1999. Delle tante cose di cui vado fiero in questi due decenni e 34 film tv è che non abbiamo mai cambiato gruppo di lavoro. E ciò è una rarità nel panorama audiovisivo”. Così dichiara Carlo Degli Esposti, il “papà” televisivo del “Commissario Montalbano” con la sua casa di produzione Palomar, intervenendo oggi alla conferenza stampa Rai per la presentazione dei due nuovi appuntamenti “L’altro capo del filo” (11 febbraio) e “Un diario del ‘43” (18 febbraio). Degli Esposti ha ribadito: “Vado fiero di tante cose per ‘Montalbano’, oltre all’aver messo a punto una squadra compatta e coesa. Con i 34 film tv abbiamo infatti dato attenzione a una Regione importante del nostro Paese, la Sicilia, nonché a una miniera d’oro di attori eccezionali. Vado poi fiero inoltre della valorizzazione della lingua, del siciliano, che ha trovato risonanza mondiale. ‘Il Commissario Montalbano’ è un fenomeno culturale che fa dell’Italia un’attrazione nel mondo”. Guardando poi agli Stati Uniti, il produttore ha aggiunto: “Nel film ‘Un diario del ‘43’ abbiamo coinvolto l’attore italo-statunitense Dominic Chianese, noto per ‘Il Padrino’ e la serie ‘I Soprano’”. Alberto Sironi, regista sin dalla prima ora di “Montalbano”, ha sottolineato: “Nei nuovi racconti Camilleri ci accompagna a scoprire non solo il dramma delle migrazioni, ma anche il tema della cultura araba. Camilleri riesce a porre la riflessione a un livello più alto, socio-culturale”.

(Sergio Perugini)

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