Papa Francesco: udienza, vita non è “evasione”, no a “esistenza anestetizzata dal divertimento”

foto SIR/Marco Calvarese

“L’uomo non si è mai riposato tanto come oggi, eppure l’uomo non ha mai sperimentato tanto vuoto come oggi!”. È la denuncia del Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi si è soffermato sul significato del giorno del riposo prescritto dal terzo comandamento. “Sembra un comando facile da compiere, ma è un’impressione errata”, ha esordito Francesco, secondo il quale “riposarsi davvero non è semplice, perché c’è riposo falso e riposo vero”. “La società odierna è assetata di divertimenti e vacanze”, l’analisi del Papa: “L’industria della distrazione è assai fiorente e la pubblicità disegna il mondo ideale come un grande parco giochi dove tutti si divertono. Il concetto di vita oggi dominante non ha il baricentro nell’attività e nell’impegno ma nell’evasione. Guadagnare per divertirsi, appagarsi. L’immagine-modello è quella di una persona di successo che può permettersi ampi e diversi spazi di piacere”. “Ma questa mentalità fa scivolare verso l’insoddisfazione di un’esistenza anestetizzata dal divertimento che non è riposo, ma alienazione e fuga dalla realtà”, il monito di Francesco. “Le possibilità di divertirsi, di andare fuori, le crociere, i viaggi, tante cose non ti danno la pienezza del cuore, anzi non ti danno il riposo”, ha aggiunto a braccio.

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