Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Libia: Tripoli sotto assedio. Migranti: Unhcr, diminuiscono i viaggi ma aumenta rischio di morte. Viminale: guerra agli abusivi, da oggi il taser

Libia: Tripoli sotto assedio, 40 morti e centinaia di feriti. Paese allo stremo

Un’altra giornata difficile, ieri, con scontri generalizzati tra varie milizie nella zona sud di Tripoli. Alcune centinaia di detenuti sono riusciti a evadere dal carcere Rweini ad Ain Zara, approfittando della confusione dovuta agli scontri tra milizie. Il consiglio presidenziale guidato da Fayez al Sarraj è stato costretto a misure di emergenza. Il governo di unità bolla i combattimenti come un “attentato alla sicurezza della capitale e dei suoi abitanti, davanti ai quali non si può restare in silenzio”. L’obiettivo dei miliziani – sempre secondo il consiglio – “è quello di interrompere il processo pacifico di transizione politica” cancellando “gli sforzi nazionali e internazionali per arrivare alla stabilizzazione del Paese”. L’assalto alla capitale che, da lunedì scorso, è costato la vita a oltre 40 persone e ha provocato centinaia di feriti, avanza da sud e punta al centro della città. “Noi non vogliamo la distruzione, ma stiamo avanzando in nome dei cittadini che non riescono a trovare cibo e aspettano giorni in coda per avere lo stipendio, mentre i leader delle milizie si godono il denaro libico”, ha detto il leader Abdel Rahim Al Kani. L’ambasciata italiana in Libia – sfiorata sabato da un razzo che ha centrato un hotel nelle vicinanze – “resta aperta. Continuiamo a sostenere l’amata popolazione di Tripoli in questo difficile momento”, ha scritto su Twitter la sede diplomatica.

Migranti: allarme Unhcr, diminuiscono i viaggi ma aumenta il rischio di perdere la vita

I viaggi della speranza dei migranti attraverso il Mediterraneo sono in diminuzione, ma sono anche più rischiosi. A sostenerlo è l’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati, nel report dal titolo “Viaggi disperati”. Secondo lo studio, se il numero assoluto di morti nel Mediterraneo è calato rispetto allo scorso anno, è invece aumentata l’incidenza percentuale delle vittime. Lo scorso anno le persone che hanno perso la vita mentre tentavano la traversata sono state 2.276 (1 ogni 42 arrivi). Quest’anno si contano 1.095 vittime, una ogni 18 approdi sulle coste europee. Le autorità libiche hanno intercettato o salvato 18.400 persone tra agosto dell’anno scorso e luglio di quest’anno, segnando un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2016 e 2017. Chi viene riportato in Libia, sottolinea Unhcr, viene spesso rinchiuso in centri di detenzione sovraffollati e in condizioni precarie, dove la possibilità di perdere la vita è elevatissima.

Italia: Viminale, guerra agli abusivi con ensimento e sgomberi. Al via la sperimentazione della “pistola elettrica”

Una stretta sugli sgomberi è stata disposta dal Viminale che dà il via in tutte le province italiane a un “censimento” di quanti occupano immobili in modo abusivo da portare a termine con la “massima rapidità”. Il giro di vite andrà a colpire anche centri sociali occupati ed edifici abbandonati presi a dimora da migranti o da quanti non possono permettersi di pagare un affitto. Previsti interventi specifici a tutela di soggetti fragili e dei minori. La misura si affianca a quella annunciata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale per poliziotti e carabinieri. Secondo il vicepremier, “aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro”.

Italia: tragedia in Sardegna. Muore bimbo di 7 anni in piscina. Aveva infilato la mano nel bocchettone

Dopo il caso Sperlonga, nuova tragedia in piscina. Un bambino di 7 anni è morto annegato in Sardegna mentre giocava nella piscina di un hotel a Orosei. Secondo quanto ricostruito il bimbo si sarebbe tuffato da solo in piscina mentre la mamma lavorava nel residence, avrebbe infilato inavvertitamente la mano nel bocchettone dell’aspirazione, rimanendo bloccato sul fondo della vasca. Per più di un’ora i sanitari hanno tentato di rianimare il bambino, ma è stato inutile.

Usa: arcivescovo di Washington contestato. Un fedele grida “vergogna” durante la messa

Il cardinale arcivescovo di Washington, Donald Wuerl, è stato contestato ma anche applaudito durante la messa nella chiesa dell’Annunciazione della capitale. Un fedele ha gridato “vergogna” dopo che l’alto prelato, a fine cerimonia, ha invitato a mostrare lealtà per Papa Francesco dal momento che “è ogni giorno più chiaro che è diventato l’oggetto di considerevole animosità”. L’uomo, Brian Garfield, è uscito di chiesa subito dopo aver lanciato l’epiteto nei confronti del cardinale che ha subito ripreso a parlare: “Sì, vergogna: vorrei poter rifare tutto quello che ho fatto negli ultimi 30 anni da vescovo e non sbagliare mai. Non è così. Chiedo solo di tenere me, tenere tutte le vittime degli abusi e tutti quelli che hanno sofferto, tutta la Chiesa nelle vostre preghiere”.

Myanmar: condannati due giornalisti della Reuters. Avevano denunciato repressione dei Rohingya

Un tribunale in Myanmar ha condannato due giornalisti della Reuters a sette anni di detenzione per possesso illegale di documenti ufficiali. Wa Lone e Kyaw Soe Oo si sono dichiarati non colpevoli di aver violato la legge sui Secrets Act, reato punibile con una detenzione fino a 14 anni di carcere, e sostengono di essere stati incastrati dalla polizia. I due giornalisti avevano denunciato lo scorso anno la brutale repressione in Myanmar contro i Rohingya a Rakhine, stato occidentale del paese.

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