Diocesi: mons. Turazzi (San Marino), “affrontiamo i problemi con azione concorde, coraggio e lungimiranza. Non possiamo rinchiuderci nella nostra piccola realtà”

“Noi amiamo la nostra Repubblica. Ed è l’amore che ci spinge a conoscerla più profondamente e a interpretare le diverse realtà in essa presenti e – se necessario – denunciarne le debolezze. Tutti siamo responsabilmente coinvolti e consapevoli che diritti e doveri sono i mattoni della comune cittadinanza. Abbiamo problemi, ma possiamo affrontarli con azione concorde, coraggio e lungimiranza. Possiamo rendere l’animo dei sammarinesi sempre più fiducioso e dialogante. Ma non possiamo rinchiuderci nella nostra piccola realtà”. Lo ha affermato questa mattina il vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Andrea Turazzi, nell’omelia pronunciata in occasione della solennità di san Marino. “Abbiamo presenti – ha proseguito il vescovo – le questioni più delicate della nostra epoca, quelle legate alle migrazioni, al diritto per tutti ai beni della terra, alla subordinazione della finanza alla dignità della persona, alla permanente minaccia della guerra”. “Questioni che investono chi svolge l’alto servizio della politica, ma che toccano le nostre coscienze, questioni da affrontare guardando al domani con generosità e spirito di collaborazione”. Per questo, mons. Turazzi ha voluto richiamare l’attenzione su “uno dei mali che mi sembra di ravvisare”, quello dell’“invidia”. “La denuncio – senza accusare nessuno – come inevitabile tentazione in una comunità piccola, dove ci si conosce e si fanno confronti”. “L’invidia – ha ammonito – è un sentimento che può portare alla chiusura del cuore. Tutto nasce dal bene altrui visto come una minaccia o come una limitazione a se stessi e viene vissuto come timore per la propria presunta superiorità”. E “molto simile all’invidia è la gelosia. Si differenzia in questo: l’invidia è il disagio di fronte al bene altrui, la gelosia è l’eccessiva preoccupazione per il proprio”. Il vescovo ha anche rilevato come “oggi ci sono mezzi di comunicazione che possono diventare feroci tanto sono incontrollabili”. E ricordando che “ognuno ha doni, talenti e pensieri utili per il bene comune”, mons. Turazzi ha invitato: “come san Marino, meditiamo sulla sapienza, la sapienza del cuore, ragioniamo con l’intelligenza, consideriamo con il cuore: apriamoci alla sapienza”.

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