Pellegrinaggio a Lourdes: De Franciscis (Bureau des Constatations Mèdicales), “la malattia passa e tocca tutte le famiglie, dalle più prestigiose alle più umili”

(Lourdes) Ad arricchire questo secondo periodo del pellegrinaggio nazionale a Lourdes promosso da Unitalsi c’è anche la firma di Filippo Anastasi, già direttore dell’informazione religiosa della Rai, storico vaticanista e responsabile della rivista “Fraternità”. Tra i momenti culturali previsti oggi, infatti, la presentazione del libro “I misteri di Lourdes, dentro il miracolo”, introdotta dagli interventi del presidente nazionale Unitalsi, Antonio Diella, e il dottor Alessandro De Franciscis, presidente del Bureau des Constatations Mèdicales che ha la sede proprio accanto al santuario. “Ho sempre pensato che il cuore di Lourdes fosse il prodigio condiviso e inatteso dell’abbraccio di Cristo nelle sofferenze e speranze della gente e credo sia questo il senso di un pellegrinaggio da compiere qui, capace di dare un senso nuovo a tutte le cose”, ha esordito Diella. “Scrivere di questi luoghi miracolosi implica sempre un coinvolgimento personale, una domanda incisiva nella propria vita. Questo libro – ha aggiunto – è connotato da una serie di incontri contraddistinti dal sorriso e l’autore racconta proprio lo stupore del faccia a faccia con Dio. Un Dio che è amore incondizionato e che si manifesta nei piccoli, nei poveri, negli ultimi”. Dello stesso avviso De Franciscis, unitalsiano dal 1983, che ha firmato la postfazione delle cento pagine che compongono il testo, sottolineando che “è Lourdes l’unico miracolo” e “il testo non ha la pretesa di essere un manuale, ma una raccolta di emozioni e di sguardi incrociati a Lourdes, un posto che ha un’identità ben precisa, segnata dall’attrazione che l’Immacolata Concezione suscita in Bernadette Soubirous e sui pellegrini che, nel corso del tempo, si sono recati alla grotta”.

Da parte del medico, anche un riferimento al domani che attende questo fulcro di guarigioni prodigiose e che, inevitabilmente, riguardano anche l’organizzazione dell’Unitalsi: “Il pellegrinaggio è ancora il futuro di Lourdes e non dobbiamo dimenticare che la malattia passa e tocca tutte le famiglie, dalle più prestigiose alle più umili”. Infine, le considerazioni dell’autore stesso, che, nel redigere quest’opera, è riuscito “ad entrare nell’intimità dei quattro miracolati italiani più: un vademecum che costituisce per me un vero privilegio dal momento che queste persone, Danila, Elisa, Delizia e Vittorio, mi hanno regalato gocce di quotidianità, tracciando un solco importante nella mia esperienza e nella mia memoria”. Perché proprio “in un paese sconosciuto questo big bang della fede”, domanda Anastasi, riferendosi non solo alle guarigioni ma anche “alle conversioni del cuore”: da questo angolo “sconosciuto” della Francia, infatti, “si torna sereni, perché ogni volta che si viene qui qualcosa cambia in noi”.

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