Nave Aquarius: Trucco (Asgi), “soccorso in mare non è diritto, è obbligo. Illegittimi i comportamenti dei governi”

“Il soccorso in mare non è un diritto, è un obbligo. Siamo al paradosso di avere molti elementi di illegittimità nel comportamento dei governi, sia a livello di Ue, sia a livello italiano”. Lo ha ribadito oggi Lorenzo Trucco, presidente dell’Asgi, l’Associazione di studi giuridici sull’immigrazione, intervenendo alla conferenza stampa convocata a Roma da Sos Méditerranée e Medici senza frontiere sulla vicenda della nave Aquarius a cui le autorità panamensi hanno revocato la bandiera su pressione del governo italiano. Ora la nave è vicina a Malta in acque internazionali: a bordo ha 58 persone (tra cui 17 donne e 18 minori) salvate in due diverse operazioni, tra cui 37 libici in fuga dall’inasprirsi del conflitto. “È importante ricordare i principi fondamentali delle tre Convenzioni internazionali, tutte ratificate da leggi italiane, che stabiliscono la priorità di salvare le vite delle persone e portarle in un luogo sicuro”, ha detto Trucco: “La situazione in Libia è super documentata da testimonianze e da una realtà assolutamente drammatica e devastante, ciò che accade nei centri non è una opinione ma un dato di fatto ineludibile. Perciò è assurdo considerare la Libia un porto sicuro. È una violazione di tutti questi principi fondamentali”. Secondo Trucco, “è sconcertante l’attacco alle Ong che invece cercano di applicare questa normativa”.

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