Mafia: card. Bassetti, “continuare a riflettere in maniera più approfondita”, “tanti affari sono di natura mafiosa”

La mafia non è solo quella conclamata dei grandi clan tristemente famosi in tutto il territorio nazionale: “Anche se non conosciamo in maniera diretta famiglie mafiose, tanti affari che si concludono sono di natura mafiosa, e quindi bisogna poi prevedere le debite conseguenze”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha motivato la volontà della Chiesa italiana di “cominciare a riflettere in maniera ancora più approfondita” su uno dei temi che è stato da sempre all’attenzione dei vescovi italiani, fin dal documento “La Chiesa italiana e le prospettive del Paese”, che risale al 1981. Rispondendo alle domande dei giornalisti, al termine del Consiglio permanente della Cei, sulle parole chiare e nette pronunciate di recente da Papa Francesco a Palermo, Bassetti ha fatto notare che “fino a qualche tempo fa la mafia era collocata in alcune regioni del Sud, mentre ora è diffusa su tutto il territorio nazionale”. I tre ultimi papi – Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e “ancora di più Papa Francesco, che è arrivato a parlare con chiarezza di scomunica” -, hanno avuto sempre un’attenzione particolare a questo tema, ha sottolineato il presiedente della Cei. “I vescovi delle Conferenze episcopali del Sud – ha aggiunto a proposito della Chiesa italiana – hanno fatto una grande opera di vaglio, ad esempio sui padrini della Cresima, qualcuna li ha anche aboliti per non correre rischi”. Senza contare la particolare attenzione riservata alle processioni, dove “ci si inchina soltanto davanti a Gesù, e a nessun altro”.

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