Laici: Usa, per i vescovi “se ben formati hanno ruolo essenziale per affrontare crisi abusi su minori e persone vulnerabili”

Sono tre i Comitati che nell’ambito della Conferenza dei vescovi cattolici Usa (USCCB) si occupano a diverso titolo di formazione dei fedeli  laici nella Chiesa e nel mondo. Diversi gli ambiti di impegno, secondo il report presentato questa mattina – seconda giornata dell’incontro internazionale “Promozione e formazione dei fedeli laici. Buone pratiche” da ieri a Roma per iniziativa del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita (fino al 28 settembre) – all’interno del panel dedicato all’America del nord. I vescovi Usa offrono una panoramica delle attività svolte a sostegno del lavoro pastorale in diocesi e parrocchie e degli organismi coinvolti e ricordano tra l’altro che “la crisi dell’abuso sessuale di bambini e persone vulnerabili e il suo tentato insabbiamento sono recentemente riemersi nella Chiesa cattolica statunitense e continuano ad assumere crescente importanza a livello internazionale”. Essenziale, “per affrontare questa crisi, il ruolo di un laicato ben formato” secondo i requisiti stabiliti dalla “Charter for the Protection of Children and Young People” che includono “l’addestramento in misure proattive per prevenire abusi e indicazioni per rispondere a chi li commette”. Pur consapevoli che “ulteriori processi devono essere implementati per affrontare l’abuso di potere e le responsabilità ai più alti livelli della chiesa”, i vescovi si dicono convinti che “i ministri ecclesiali laici” rappresentino “una preziosa fonte di competenze nella cura pastorale e nella leadership”. Per questo il “ruolo che i laici sono chiamati a giocare sarà attentamente osservate e incoraggiato”.

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