Laici: Australia, “fiducia nella Chiesa minata da abusi su minori e inadeguatezza risposte. C’è molto lavoro da fare”

Tra i vari punti toccati dal report della Chiesa cattolica australiana presentato oggi all’incontro internazionale “Promozione e formazione dei fedeli laici. Buone pratiche” in corso a Roma, la piaga degli abusi sessuali di minori da parte di sacerdoti e religiosi che la hanno “gravemente colpita”. Dalle indagini in istituzioni educative, gruppi religiosi, organizzazioni sportive, istituzioni statali e organizzazioni giovanili condotte dalla Royal Commission istituita nel 2013 dal governo è emerso che molti abusatori non sono stati denunciati ma semplicemente trasferiti da un luogo all’altro, mentre diversi adulti non hanno tentato di fermare ulteriori atti di pedofilia. Oltre il 36% delle vittime sono state oggetto di abusi nella Chiesa cattolica: 4.445 persone dal 1950 al 2010. “Quasi tre su cinque fedeli sono concordi sul fatto che la loro fiducia nelle autorità della Chiesa è stata minata – si legge nel report –. Più di un terzo afferma che il suo rispetto verso preti e religiosi è diminuito e due terzi definiscono ‘inadeguata’ la risposta della Chiesa” e la accusano di mancanza di responsabilità. “E’ molto – sostiene il report – il lavoro che la Chiesa cattolica australiana dovrà fare per invertire gli effetti dannosi degli abusi su così tante persone e famiglie”.

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