Istat: anche ad agosto prezzi produzione dell’industria in crescita (+0,5% su mese). Aumentano anche quelli dei servizi (+0,5% su I trimestre 2018)

Ad agosto 2018 si stima un aumento congiunturale dello 0,4% dell’indice dei prezzi alla produzione dell’industria. Su base annua si registra una crescita del 4,4%. Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo i dati su “Prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni” ad agosto 2018 e per il II trimestre dell’anno.
“I prezzi dell’industria – si legge in una nota – continuano a crescere su base annua, spinti dal forte incremento del settore energetico registrato sui mercati interno (gas e prodotti petroliferi) ed estero (prodotti petroliferi); e dai prodotti intermedi (chimica e metallurgia), con dinamiche in accelerazione su entrambi i mercati”.
Stando ai dati diffusi, sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su luglio 2018 e del 5,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, la crescita congiunturale è solo di poco positiva (+0,1%) e si riduce in misura ampia l’incremento tendenziale (+1,2%). Sul mercato estero, invece, la dinamica congiunturale è nulla, sintesi di una variazione positiva (+0,1%) per l’area euro e di una variazione negativa (-0,1%) per quella non euro. Su base annua si registra un aumento del 2,2% (+2% per l’area euro e +2,4% per quella non euro).
Inoltre, nell’ultimo trimestre (giugno-agosto 2018) si stima un incremento dei prezzi alla produzione dell’1,8% sul trimestre precedente. La dinamica congiunturale dei prezzi è più sostenuta sul mercato interno (+2,1%) rispetto a quello estero (+0,6%).
Nel settore delle costruzioni, i prezzi alla produzione degli edifici residenziali segnano, ad agosto, una variazione nulla. Su base annua si stima un aumento dell’1,8%.
Per quanto riguarda l’indice totale dei prezzi alla produzione dei servizi, nel secondo trimestre 2018 l’Istat stima che aumenti dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,4% su base annua. I settori che registrano gli aumenti tendenziali più ampi sono i servizi di architettura e ingegneria (+4,9%) e quelli del trasporto di merci su strada (+2,6%); la flessione tendenziale più elevata si rileva per il magazzinaggio e custodia (-2,2%).

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