Germania: vescovi, “collaborazione con le autorità pubbliche nell’interesse di chi cerca protezione”

Si sono conclusi a Fulda i lavori dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale tedesca. Al centro dei dibattiti il tema degli abusi sessuali sui minori in Germania e il dibattito a livello di Chiesa universale su questo “capitolo buio della storia della Chiesa, che ci pone delle sfide e continuerà a farlo in futuro”. Ma l’ordine del giorno era ricco di tanti temi: dall’ecumenismo alla salvaguardia del creato (su cui uscirà nelle prossime settimane un sussidio ecclesiale), dalla donazione degli organi alle migrazioni. In particolare, i vescovi hanno discusso della situazione dei richiedenti asilo che cercano rifugio nelle chiese e dei nuovi regolamenti federali sulla materia che “pongono ulteriori ostacoli amministrativi a danno” di persone già in difficoltà. I vescovi chiedono però che “le parrocchie e le comunità religiose utilizzino in modo saggio la tradizione dell’accogliere rifugiati nelle chiese” poiché “l’obiettivo deve essere sempre quello di dialogare con le autorità per una riesamina dei casi. Una buona collaborazione con le autorità pubbliche è anche nell’interesse di chi cerca protezione”. Quanto alla donazione di organi, che è al livello più basso degli ultimi 20 anni, i vescovi sostengono le “misure che promuovano la disponibilità alla donazione”, come il progetto di legge in preparazione del Ministero federale della sanità. Fondamentale, però, è il rispetto “della volontarietà” e il “valore morale di ogni decisione di donazione di organi”, oltre che la trasparenza e l’affidabilità di questi iter.

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