Diocesi: mons. Orofino (Tursi), “la Chiesa deve incontrare il vissuto reale e parlare al cuore di tutti”

“Le persone, cuore della pastorale” è il tema del messaggio che il vescovo di Tursi-Lagonegro (Pz), mons. Francesco Carmine Orofino, invia alla comunità cristiana locale introducendo l’agenda pastorale diocesana per il 2018-2019, che prende le mosse dall’icona biblica dell’incontro tra Gesù e Zaccheo nel racconto del Vangelo di Luca. Formazione e missione sono i due concetti al centro del piano pastorale proposto da mons. Orofino, che scrive: “Possiamo comunicare agli altri solo ciò che rende lieto e sicuro il nostro cuore, con la consapevolezza che la fede si rafforza donandola”. Riprendendo poi la sua lettera pastorale per il triennio 2017-2020 dal titolo “Al fine di edificare il corpo di Cristo”, il vescovo di Tursi insiste sulla corresponsabilità dei laici e invita a “favorire una maggiore corresponsabilità pastorale – secondo la vocazione, il carisma e il ministero di ciascuno – approfondendo il fondamento teologico e antropologico dell’identità personale”. Famiglie, giovani, sofferenti devono essere i primi destinatari dell’azione pastorale, perché missione della Chiesa, scrive ancora mons. Orofino, “è mettersi al servizio della fede delle persone”. Concretamente, il vescovo si impegna in prima persona e invita tutti gli operatori della pastorale a “incontrare il vissuto reale delle persone e parlare al cuore e all’intelligenza di tutti” attraverso attività programmate, ma anche nel rapporto e nell’incontro diretto con le persone.

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