Cure palliative: Centeno (Univ. Navarra), Libro bianco Pal-Life “nuovo modo di guardare al paziente, recuperare significato profondo medicina”

“Recuperare il significato profondo della medicina e della cura”, ossia “lo stare sempre accanto al paziente anche quando non lo si può guarire. La medicina può sempre curare”. Non ha dubbi Carlos Centeno (Palliative Medicine Professor Faculty of Medicine University of Navarra – Spain), che in conferenza stampa oggi a Roma, presso la Pontificia Accademia per la vita (Pav), sintetizza in questi termini lo spirito del “White paper for global palliative care advocacy” (Libro bianco per la promozione delle cure palliative in tuto il mondo) appena pubblicato dal Journal of Palliative Medicine. Il documento è il primo frutto del progetto Pal-Life lanciato nel 2017 dalla Pav; un gruppo di lavoro consultivo internazionale sulla diffusione e lo sviluppo delle cure palliative nel mondo di cui fanno parte eminenti professionisti del settore che hanno elaborato una strategia globale e un position statement (Libro bianco) “contenente le raccomandazioni più importanti per i diversi gruppi di stakeholder coinvolti nello sviluppo di queste cure palliative in tutto il mondo”, spiega Nunziata Comoretto, officiale del servizio scientifico dell’Accademia. Al Libro bianco, presentato a conclusione del congresso internazionale Pav “Palliative Care: Everywhere & by Everyone” dello scorso mese di febbraio, “ora il Journal of Palliative Medicine ha dato piena accoglienza”, osserva Centeno sottolineando che la sua novità “è la proposta di uno sguardo nuovo sul paziente; uno sguardo che non si limita agli aspetti fisici ma si sofferma anche su quelli psicologici, emotivi, spirituali”.

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