Argentina: dalla Pastorale della tossicodipendenza e dai curas villeros solidarietà a parroco e comunità di Rosario attaccata dai narcotrafficanti

Di fronte all’attacco armato e alle pallottole che hanno colpito la chiesa parrocchiale di Maria Reina e la scuola Paolo VI a Rosario, la Commissione nazionale sulle dipendenze e per la pastorale della tossicodipendenza della Conferenza episcopale argentina esprime in una nota “la sua grande tristezza, preoccupazione e solidarietà fraterna con queste comunità e con il parroco, padre Juan Pablo Núñez”.
Prosegue il comunicato: “Speriamo anche che le autorità competenti prendano le misure adeguate per garantire la sicurezza dei membri di queste comunità colpite, sempre operando per accertare la verità dei fatti”.
Anche un gruppo di curas villeros (i sacerdoti dei quartieri popolari) di Rosario si sono ieri espressi attraverso un comunicato, chiedendo allo Stato “sicurezza e giustizia” di fronte all’attacco portato a termine con ogni probabilità da gruppi di narcotrafficanti, in seguito ad alcune denunce del parroco. Nel corso di una conferenza stampa tenuta nella chiesa attaccata, hanno letto il documento, intitolato “Beati gli operatori di pace” ed esortato ad andare “alla radice del problema”, cioè a colpire “le organizzazione che sostentano questo sistema di morte”.
I curas villeros hanno confermato l’impegno a “collaborare ancora di più con la società e con lo Stato in quello che ci è proprio: abbracciare la vita dei nostri bambini, bambine, adolescenti, giovani e adulti messi ai margini da un sistema e da una società che allo stesso tempo toglie loro opportunità, li discrimina, li disprezza e li scarta”. Il documento è stato firmato anche da curas villeros di Buenos Aires e di altre città argentine e, in particolare, da mons. Gustavo Carrara, vescovo ausiliare di Buenos Aires e vicario episcopale per la pastorale delle Villas.

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