Afghanistan: Iacomini (Unicef), “apriamo gli occhi sulla strage dei bambini afghani”

“Domenica scorsa nella provincia di Wardak, Afghanistan, 12 civili sono rimasti vittime di un attacco aereo, 10 di questi erano bambini. Un’intera famiglia sepolta sotto le macerie della propria casa”. Lo denuncia Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia, che in una nota, diffusa poco fa, riporta le cifre di un conflitto che “solo nel 2017 ha causato la morte di 861 bambini, prodotto 2.300 feriti di cui moltissimi mutilati, per non parlare dei circa 100 casi di bambini reclutati come soldato. Numeri che danno i brividi”. “Eppure – aggiunge il portavoce – dell’Afghanistan si parla poco, nonostante sia un paese travagliato da una guerra che dura più di 10 anni e la popolazione sia costantemente sotto attacco. Solo nell’ultimo anno sono stati registrati ben 58 attacchi agli ospedali, 16 alle scuole. Chi sopravvive alle bombe deve fare i conti con la siccità, che nell’ultimo anno ha interessato 2/3 del paese, la carenza di cibo e il sopraggiungere di malattie causate dalla mancanza di acqua potabile. Apriamo gli occhi su questa strage: i bambini afghani sono le prime vittime di una guerra che non hanno voluto”, conclude Iacomini.

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