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Abusi in Germania: vescovi, “azioni più consistenti e dovere di rendere giustizia alle persone colpite”

“I risultati scioccanti mostrano a noi vescovi la responsabilità di azioni più consistenti e il dovere di rendere giustizia alle persone colpite. Mostrano anche i fallimenti istituzionali”. È un passo della dichiarazione dei vescovi tedeschi sui risultati dello studio “Abuso sessuale sui minori da parte di sacerdoti, diaconi e membri di ordini religiosi cattolici nell’ambito della Conferenza episcopale tedesca” diffusa oggi da Fulda, dove sono terminati i lavori dell’Assemblea plenaria. I vescovi hanno deciso di “fare proprie” le raccomandazioni della commissione che ha condotto lo studio. “Alcune”, spiegano, “richiederanno processi di chiarimento”, ma ci sono invece degli impegni che i vescovi si sono assunti fin da ora: cercare di più l’incontro con le persone colpite; preparare un protocollo standard per la gestione della documentazione dei sacerdoti; mettere a disposizione punti di contatto esterni e indipendenti per le questioni legate agli abusi sessuali; definire un “monitoraggio sovra-diocesano” per la prevenzione e gli interventi; migliorare le procedure per i risarcimenti delle vittime. I vescovi s’impegnano inoltre a “chiarire chi, dal punto di vista istituzionale, sia stato responsabile per i casi di abusi, oltre agli autori”. Si affronteranno infine “specifiche sfide pastorali”, come la questione del celibato sacerdotale o alcuni aspetti della morale sessuale cattolica. I vescovi, che riferiranno a Papa Francesco di quanto discusso, si dichiarano d’accordo con lui nel dover superare la “autocrazia dei responsabili nella Chiesa” per creare una nuova “unità nella Chiesa”.

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