Abusi in Germania: Harald Dreßing (Un. Mannheim), “la portata degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica e la loro gestione mi hanno scosso”

Il vescovo Stephan Ackermann, commissario per gli abusi della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto sugli abusi nella Chiesa tedesca, non si è detto stupito dei risultati. La conseguenza più immediata sarà che i vescovi dovranno “procedere con maggiore coerenza” contro gli abusi con tutte le misure possibili che, secondo Ackermann “falliscono se non sono incorporate in una struttura ecclesiastica e in strutture che impediscono efficacemente l’abuso di potere”. Il professor Harald Dreßing, coordinatore scientifico dello studio e docente presso l’Istituto Centrale di Salute Mentale di Mannheim, ha affermato che nel presentare i risultati ha affrontato scientificamente il tema degli abusi per decenni: “La portata degli abusi sessuali nella Chiesa cattolica e la loro gestione mi hanno scosso”. Ha menzionato, tra le altre cose, il clericalismo e i rapporti della Chiesa con l’omosessualità e il celibato. Dreßing ha anche commentato le critiche allo studio: il professore ha ricordato che non si è trattato di uno studio della Dbk, ma di un lavoro di ricercatori di Heidelberg, Mannheim e Gießen. Gli studiosi hanno soltanto potuto consultare file e documenti già analizzati da personale delle diocesi, ma Dreßing ha rilevato che, pur essendo questo un fattore limitante della ricerca, è stato però necessario per la protezione dei dati: i ricercatori hanno potuto accedere a documenti giudiziari di atti criminali e condurre interviste con vittime e imputati.

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