Tv2000: “La Santa Bellezza”. P. Rupnik, “programma coraggioso per il linguaggio”

Una lettura dell’arte non storica ma spirituale. È cosi che viene definito dagli autori il nuovo programma di Tv2000 “La Santa Bellezza”, oggi presentato e proiettato in anteprima nella Filmoteca Vaticana. Attraverso i secoli, “l’arte ha registrato la vita come comunione, amore e unità del mondo”, afferma padre Marko Ivan Rupnik, autore, teologo e artista, nei primi minuti del programma che andrà in onda domenica 16 alle ore 20,30. “L’arte è un drago, cavalcarlo non è facile ma pericoloso”, aggiunge ricordando i suoi esordi da artista, interessato ad esprimere mediante l’arte la propria personalità: “Per l’uomo, il più grande pericolo è l’uomo stesso che gli impedisce di conoscere l’amore. Il cristiano può iniziare un’opera d’arte ma non può concluderla perché può farlo solo Dio. È quindi l’accoglienza di Dio da parte dell’uomo che entra in gioco anche nel compimento dell’arte”.

Il programma “La Santa Bellezza” sarà trasmesso in otto puntate e accompagneranno il telespettatore in un viaggio lungo il tempo fino al XX secolo. “È un programma coraggioso – confida al Sir padre Rupnik – per il linguaggio, la grafica, i temi”. Ed infatti il programma si contraddistintigue per un uso accurato dei termini e un livello alto dei contenuti. “È una sfida grande – commenta – ma credo che i contenuti riguardino così tanto la vita che attraverso questo lato sono più facili capire”. Senza timore di esagerare, padre Rupnik parla di operazione culturale: “Se – spiega – parliamo sempre e solo nel modo in cui le persone possono capire non si cresce mai. Se io non avessi avuto delle persone che mi ponevano delle montagne da scalare, sarei rimasto fermo”.

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