Periferie: Conte, “mi impegno a recuperare fondi. Valuteremo progetti”

L’impegno a recuperare i fondi periferie e a monitorare i progetti. Lo assicura da Trieste il premier Giuseppe Conte, intervenuto questo pomeriggio al 51° Incontro nazionale di studi delle Acli. L’associazione ha formulato al presidente del Consiglio alcune proposte. “Mi sollecitate a un confronto che riguarda le periferie”, ha esordito Conte. “I sindaci – ha proseguito con riferimento all’accusa di Leo Luca Orlando, sindaco di Palermo che ha parlato di scippo di quasi 16 milioni al quartiere Brancaccio avvenuto con la fiducia al decreto Milleproroghe – si sono lamentati di quell’emendamento al finanziamento dei progetti per le periferie”. Di qui la risposta del premier: “Dalla richiesta del presidente dell’Anci De Caro sono passati due giorni. Abbiamo lavorato e dopo un confronto sereno durato un paio d’ore abbiamo superato il profilo di incostituzionalità del provvedimento e ho assicurato che mi impegnerò a recuperare quelle previsioni in modo da consentire ai sindaci che hanno avviato dei progetti di realizzarli. Al massimo formuleremo un crono-programma per recuperare quei soldi in un paio d’anni”. E ha aggiunto: “Cercheremo di valutare attraverso un monitoraggio attento lo stato dei progetti. Non tutti erano in fase avanzata, alcuni non erano neppure partiti”. Quindi no a “polemiche fini a se stesse se vogliamo lavorare veramente per le periferie”. “Dobbiamo valorizzare i progetti a forte impatto territoriale” per creare sviluppo e opportunità per i giovani ed “evitare le fughe dei cervelli. Formiamo giovani spendendo anche 80 – 90 mila euro e poi cediamo questi talenti ad altri paesi”. Con riferimento alla mancata accoglienza, questa mattina a Palermo, da parte di Orlando, Conte ha concluso: “Io sono il presidente del Consiglio dello Stato italiano: per me i sindaci sono tutti uguali, che siano gialli, verdi o blu”.

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