Gioco d’azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “vietare la pubblicità è un atto di grande democrazia e civiltà”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il ‘Decreto dignità’ finalmente è legge con annesso il provvedimento che vieta la pubblicità dell’azzardo. È un atto di grande democrazia e civiltà. L’auspicio è che sia un primo passo contro una piaga economica e sociale dilagante che attacca la salute e la dignità della persona”. Così mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura commenta l’approvazione definitiva del “Decreto dignità” che prevede, tra le diverse misure, il divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo. “L’azzardo – evidenzia mons. D’Urso – crea dipendenza e una delle cause di sovrindebitamento delle famiglie italiane anche a usura”. “L’azzardo è l’usura – aggiunge – sono fenomeni collegati che necessitano di ulteriori provvedimenti di politica economica urgenti”. Dalla Consulta nazionale antiusura viene chiesto al Governo “di adottare tutte le misure necessarie per consentire anche alle persone/ famiglie di accedere a fondo di solidarietà per le vittime dell’usura, di cui all’art. 14 della legge antiusura, riservato ad oggi ai soli soggetti economici”. Inoltre, “di riconoscere le Fondazioni Antiusura, iscritte nei registri prefettizi e ministeriali come organismi di composizione delle crisi da sovrindebitamento”. E, infine, “di individuare misure volte a consentire alle persone in trattamento terapeutico per patologie di gioco d’azzardo che siano sottoposte a Protocollo diagnostico terapeutico e assistenziale, presso il Servizio sanitario nazionale o presso il Servizio privato convenzionato, di accedere alle misure di cui all’art. 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, ossia al fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura”.

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