Braccianti morti in Puglia: Conte, “lavoratori sfruttati e umiliati, questa non è dignità. Contro il caporalato rafforzare strumenti di controllo e prevenzione”

“Lavoro e dignità sono due parole indissolubili: non ci può essere lavoro senza il rispetto della dignità della persona. E questo deve valere per tutti e sempre, senza distinzioni. Qui a Foggia ieri sono morte dodici persone, che si sommano alle quattro morte sabato scorso. Sedici lavoratori sfruttati e umiliati dalle condizioni di lavoro e di vita a cui erano costretti. Questa non è dignità”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook dopo la visita fatta in tarda mattinata a Foggia, nei cui pressi nel pomeriggio di sabato 4 agosto e in quello di ieri hanno perso la vita complessivamente 16 braccianti agricoli stranieri in due incidenti stradali. “A distanza di decenni sembrano ancora attuali le lotte condotte da Giuseppe Di Vittorio nato a pochi km di distanza da qui”, aggiunge Conte. “La bussola di questo governo – anche nell’approccio che abbiamo avuto nei confronti dell’immigrazione – è quella di garantire la dignità della vita e la dignità del lavoro”.
Secondo il premier, “per quanto riguarda il fenomeno del caporalato dobbiamo rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione e introdurre misure di sostegno al lavoro agricolo di qualità”.

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