Diocesi: Ariano Irpino-Lacedonia, dal 30 agosto convegno pastorale su “Abitare la città. Abitare la vita”

Sarà dedicato a “Abitare la città. Abitare la vita” il XXXVII convegno pastorale diocesano che si terrà ad Ariano Irpino (Av) dal 30 agosto al 2 settembre prossimi. All’iniziativa, che sarà ospitata nell’auditorium dell’Istituto Cardito “P. S. Mancini”, interverranno Cecilia Costa (Università Roma Tre), mons. Antonio Mastantuono (vice-assistente nazionale di Azione Cattolica e docente della Pontificia Università Lateranense), don Michele Falabretti (direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei), don Salvatore Soreca (docente della Pontificia Università Salesiana) e don Emilio Carbone (direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro di Avellino) oltre al vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo. Particolare attenzione verrà data ai giovani al fine di tracciare, grazie al loro contributo, nuove linee pastorali.
Nella lettera di invito, mons. Melillo spiega che “quando Papa Francesco ha comunicato il tema del Sinodo ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’, ho pensato subito che il convegno di quest’anno non poteva che essere sul discernimento da compiersi insieme in continuità col convegno pastorale dello scorso anno”. “Siamo una generazione dove ‘tutto è connesso’, dove la dimensione sociale, antropologica, culturale è segnata da un processo di astrazione che impoverisce la vita”, osserva il vescovo, aggiungendo che “l’individualismo rischia di ‘avvitarci’ in un processo autoreferenziale, smarrendo la nostra genesi di testimoni di un messaggio che è frutto dell’incontro personale con il Vangelo”. Da qui l’invito rivolto ai giovani: “Vi esorto paternamente a non rifugiarvi nel privato tecnologico che isola e ‘scherma’ la vostra giovane vita! Voi giovani avete tanto da dire!”. “Sono con voi per incoraggiarvi a fidarvi di Gesù e della Sua Chiesa, la quale, seppure impastata di povertà e limiti – prosegue mons. Melillo -, ha in sé il germe della grazia e della santità. Voglio incontrarvi, dialogare, ascoltare le vostre esigenze, le attese e condividere i vostri sogni”.

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