Diocesi: mons. Fanelli (Melfi), “rispondere insieme alla crisi della fede e dei valori”

“Edificarci come ‘famiglia in Cristo’ nell’oggi della storia che viviamo, significa ora più che mai sentirsi chiamati tutti a metterci insieme per rispondere alla crisi di fede, alla crisi di valori, alla crisi di relazioni che è sotto i nostri occhi”. Lo scrive il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli, nella lettera rivolta alla diocesi dal titolo “Chiesa in Festa: Camminare insieme per una Chiesa giovane, gioiosa e missionaria”, annunciando, per il prossimo 7 ottobre, l’apertura del nuovo anno pastorale. Il presule invita tutti a “rinsaldare la spiritualità della comunione con Cristo, in noi, nelle nostre famiglie e tra di noi, e nei luoghi del divertimento, del lavoro e…delle nostre responsabilità ecclesiali, sociali, economiche e politiche”. Un incoraggiamento che nasce dalla consapevolezza che “di fronte a noi, e intorno a noi, abbiamo uno scenario di crescente frantumazione antropologica e di fede, della nostra fede”. “Sono tante, troppe – aggiunge -, le attese e le delusioni della nostra gente, in una situazione di ‘protesta’ non più latente: le crescenti povertà, la problematica del lavoro, i flussi di popoli in stato di migrazione esodale, e la diaspora, la mancanza di fiducia e di speranza dei nostri giovani”. Indicando le grandi sfide della pace e della santità, il vescovo presenta l’anno pastorale “non tanto come una pianificazione di cose da fare, che non ci mancheranno mai, ma come ‘un cammino di speranza’, senza mai nasconderci ‘la fatica del cammino’”. Quindi, mons. Fanelli segnala che “solo da un’autentica spiritualità della comunione possono germogliare i mirabili frutti della vera fraternità”.

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