Myanmar: governo vieta propaganda anti-musulmana al gruppo nazionalista buddista Ma Ba Tha

Il gruppo buddista ultranazionalista Ma Ba Tha è stato messo al bando dal governo del Myanmar a causa della sua retorica e dei discorsi d’odio contro i musulmani. Il governo ha ordinato di rimuovere affissioni e cartelli entro 45 giorni, altrimenti sarà punito secondo la legge. Il gruppo era già stato allertato nel maggio 2017 ma ha continuato indisturbato la sua attività di propaganda, che ha avuto come conseguenza l’inasprirsi della violenza contro la minoranza musulmana Rohingya nel Rakhine State. Centinaia di migliaia di Rohingya sono stati costretti a fuggire nel vicino Bangladesh. “Il gruppo non ha obiettivi chiari e diffonde discorsi d’odio che alimentano i sentimenti anti-musulmani nel Paese – ha detto all’agenzia cattolica asiatica Ucanews Ariya Wuntha Bhiwunsa, monaco a Mandalay -. Nella transizione verso la democrazia, le sue modalità e attività sono un ostacolo per il governo”, inoltre la propaganda dei gruppi nazionalisti colpisce indirettamente tutti i buddisti del Myanmar. Kuaw Nyein, segretario dell’Organizzazione islamica degli Ulama con sede a Yangon approva la decisione del governo ma chiede che il provvedimento sia effettivo. Il gruppo Ma Ba Tha, fondato nel 2013, è stato un forte sostenitore del regime militare, prima della vittoria di Aung San Suu Kyi alle prime elezioni democratiche nel 2015.

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