Incendi Svezia: situazione roghi resta grave. Soccorsi dalla Protezione civile europea, servizi di accoglienza dalle Chiese

Sessanta vigili del fuoco e personale dalla Protezione civile francese sono arrivati stamane in Svezia, 140 vigili del fuoco polacchi con 44 veicoli erano già arrivati ieri, domenica, ad affiancare due velivoli dal Portogallo, elicotteri e canadair dalla Germania, Norvegia, Italia, Danimarca. Queste sono le forze e i Paesi al momento al lavoro per fermare i fuochi in Svezia; aiuti giunti attraverso il Meccanismo europeo di Protezione civile a sostenere l’esercito e le forze locali. Il Paese è confrontato con circa 60 incendi attivi, ma la situazione muta continuamente, pur restando la “più grave mai affrontata dalla Svezia” secondo il responsabile della Protezione civile svedese Dan Eliasson. Vi sono quattro incendi che non si riescono a domare e ogni giorno ne nascono di nuovi. Sono circa 20mila ettari interessati, ha reso noto Eliasson. Il sito Krisinformation continua a diramare annunci di evacuazione. In ginocchio l’agricoltura, soffre l’allevamento. Sul sito della Chiesa di Svezia l’elenco sempre aggiornato delle comunità che offrono un servizio di accoglienza e di sostegno a chi è coinvolto dagli incendi. Il Consiglio delle Chiese ha pubblicato una preghiera: “Dio misericordioso, chiediamo la pioggia che estingue gli incendi, risparmia raccolti e bestiame” e “ti preghiamo per le persone che hanno lasciato le loro case. Ti ringraziamo per gli uomini e le donne impegnati nella lotta contro gli incendi, nella protezione civile, nel salvataggio”.

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