FCA: Melfi, sciopero contro acquisto di Cristiano Ronaldo. Mons. D’Urso (Consulta antiusura), “denaro investito nel pallone schiaffo ai poveri”

La consulta nazionale Antiusura al fianco dei lavoratori dello stabilimento automobilistico di FCA a Melfi, in provincia di Potenza, che ha indetto due giorni di sciopero per protestare contro l’acquisto del calciatore Cristiano Ronaldo da parte della Juventus, club che – come FCA – appartiene alla società d’investimento Exor. Lo segnala con una nota la Consulta, che ricorda le date dello sciopero: dalle 22 di domenica 15 luglio alle 6 di martedì 17. Per la Consulta Antiusura, “il mondo del calcio con il denaro che impegna nelle compravendita di calciatori dimostra di ignorare completamente le conseguenze della crisi economica che affligge il Paese”. “Di fronte a questa indifferenza appare più che giustificato lo sciopero di protesta dei lavoratori di FCA di Melfi, ai quali insieme a tanti altri sono chiesti continuamente enormi sacrifici – continua la nota -. La scandalosa quantità di denaro impegnata nel mondo del pallone è uno schiaffo ai poveri, a quanti cercano o hanno perso il lavoro e a quanti che con le proprie risorse non arrivano alla terza settimana del mese”. La Consulta afferma come “lo sport non può diventare uno dei tanti business, un tetto massimo agli stipendi di calciatori e dirigenti e alle compravendite va messo con rapidità prima che sia troppo tardi”. Appello del presidente, mons. Alberto D’Urso alle istituzioni: “Non possono ignorare queste problematiche di diseguaglianze socio-economiche che interessano i cittadini. Il risanamento dell’Italia passa anche attraverso il mondo del calcio che tutti vorremmo fosse popolato da persone comuni e non da privilegiati. Ci sarà qualcuno che doverosamente si sentirà chiamato ad approfondire questo problema alla luce di un’economia di comunione, di solidarietà e di sobrietà?”.

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