Commercio estero: Istat-Ice, nel 2017 da 2,95% a 2,92% la quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci

Nel 2017, diminuisce lievemente – da 2,95% a 2,92% – la quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci (misurata in dollari). Questo è uno dei dati contenuti nella ventesima edizione dell’Annuario statistico “Commercio estero e attività internazionali delle imprese”, frutto della collaborazione fra l’Istat e l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e diffuso oggi.
“Nel 2017 – si legge in una nota – il commercio mondiale di beni, misurato in dollari ed espresso a prezzi correnti, è in forte aumento rispetto al 2016 (+10,6%) dopo due anni di continue flessioni. Questo è il risultato di un’espansione sia dei volumi scambiati (+4,5%) sia, in misura più marcata, dei valori medi unitari (+6,1%). Risulta in crescita anche il valore nominale dell’interscambio mondiale di servizi (+7,5%). Gli investimenti diretti esteri registrano una decisa diminuzione (-23,4%)”. “In questo quadro internazionale, l’Italia registra una crescita sostenuta del valore in euro sia delle merci esportate (+7,4%) sia di quelle importate (+9%)”, prosegue la nota, sottolineando che “queste dinamiche determinano una riduzione dell’avanzo commerciale (2,2 miliardi in meno rispetto al 2016), che nel 2017 raggiunge i 47,4 miliardi di euro. Al netto dei prodotti energetici, l’attivo commerciale è di 81 miliardi di euro, con un ampio incremento sul 2016 (+4,5 miliardi)”.
Secondo i dati diffusi, la quota dell’Italia sulle esportazioni mondiali è diminuita in misura più accentuata in alcune aree geografiche, in particolare Africa Settentrionale (da 7,5% a 7,36%) e Asia Centrale (da 1,25% a 1,14%) mentre incrementi della quota si rilevano principalmente per America Settentrionale (da 1,83% a 1,91%) e America Centro-Meridionale (da 1,56% a 1,63%).

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