Ue: Commissione, quadro di sorveglianza post-crisi. Moscovici, “Grecia in grado di camminare con le proprie gambe”

(Bruxelles) “La Grecia è ora in grado di camminare con le proprie gambe, ma questo non significa che debba essere lasciata da sola”. Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, a sua volta commenta la decisione odierna della Commissione, che di fatto prepara una nuova fase dell’economia ellenica nel dopo-crisi. “L’Europa manterrà l’impegno preso a sostegno del Paese, e lo stesso farà la Commissione europea. La decisione di oggi persegue esattamente questo obiettivo: la sorveglianza rafforzata non è un quarto programma, e non comporta nuovi impegni o nuove condizioni. Si tratta di un quadro volto a sostenere il completamento e la realizzazione delle riforme in corso. Perché è così importante? Perché la ripresa della Grecia non è un evento: è un processo”. La decisione fa seguito all’accordo raggiunto dall’Eurogruppo il 22 giugno, che ha confermato che la Grecia “ha attuato tutte le azioni prioritarie previste dal quarto e ultimo riesame del programma e ha approvato un robusto pacchetto di misure per il debito che consentiranno alla Grecia di reggersi nuovamente sulle proprie gambe senza l’aiuto finanziario dei partner”. Le autorità greche si sono dal canto loro impegnate a completare l’attuazione “delle riforme concordate nell’ambito del programma in corso. Inoltre hanno assunto impegni politici specifici per completare una serie di importanti riforme strutturali già avviate e hanno convenuto l’attivazione del quadro di sorveglianza rafforzata”.
La sorveglianza rafforzata è, di fatto, un quadro di sorveglianza post-programma, che “consentirà di monitorare in modo rigoroso la situazione economica, finanziaria e di bilancio della Grecia e la sua evoluzione”. La sua attivazione è stata considerata “appropriata a causa del protrarsi della crisi in Grecia, del debito del Paese, della necessità di proseguire l’attuazione delle riforme strutturali per generare una ripresa economica sostenibile e delle vulnerabilità ancora presenti”. La sorveglianza rafforzata favorirà il ritorno della Grecia “a una situazione di normalità in cui il Paese stabilirà i propri obiettivi politici, pur continuando a seguire la via della prudenza ben oltre l’orizzonte temporale del programma”. La decisione di oggi stabilisce che la Commissione effettuerà la sorveglianza rafforzata di concerto con la Bce e, ove opportuno, con il Fondo monetario internazionale.

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